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MATTEObenvenuti nel mio blog... ciao!!! CIAO A TUTTI SE VOLETE LASCIARE UN COMMENTO OPPURE SCRIVERMI QUALSIASI COSA FATELO PURE IN QUESTO SPAZIO APPOSITO!!!! GRAZIE!!!
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March 21 bugia!!!!basta una piccola bugia per deludere..... Il valore positivo della bugia
Mentire è un comportamento diffuso, tipicamente umano, non è tipico dell’adolescenza, né necessariamente un indice di psicopatologia; di solito viene valutato infatti da un punto di vista etico più che psicopatologico. Non appena i bambini sono in grado di utilizzare il linguaggio con sufficiente competenza sperimentano la possibilità di affermare a parole una verità del desiderio e del sentimento diversa da quella oggettiva. E’ noto che i bambini non hanno la stessa proprietà di linguaggio degli adulti, per cui spesso gli adulti chiamano bugia ciò che per il bambino è espressione di paure, di bisogno di rassicurazione o di percezione inesatta della realtà. Si può parlare di bugia quando si nota l’intenzione di “barare”, e comporta un certo livello di sviluppo. Nei bambini avviene come messa alla prova per misurare poi la reazione degli adulti al suo comportamento. Nel crescere assume anche altri significati. Le motivazioni alla base del mentire possono essere diverse: alcune bugie servono a nascondere, altre ad esibire, vi sono bugie pubbliche e bugie private. Ogni età e ciascuno dei due sessi ha le proprie bugie tipiche. Qualche volta la bugia si identifica con la disobbedienza: se obbedienza è fare ciò che viene richiesto, comportamento apprezzato e desiderato dai genitori, requisito necessario per una buona interazione con il bambino, la mancanza di obbedienza non è necessariamente un dato negativo. La capacità di “mentire” può essere considerata una conquista cognitiva attraverso la quale il bambino cerca la sua posizione e indipendenza nel contesto familiare. Questo esercizio permette di sviluppare un proprio pensiero, ma anche le abilità e le strategie sociali, che lo aiuteranno ad esprimere la sua autonomia in modi socialmente accettabili. Dal punto di vista dello sviluppo ciò che ci preme segnalare è il passaggio dal raccontare la semplice bugia all’esibire abilità più complesse quali la capacità di contrattare e di negoziare. Decisamente significativo su tale svolta l’atteggiamento delle figure educative, dai genitori agli insegnanti, che devono essere fermi sul limite, chiari sul valore e sulla leicità delle varie condotte, supportivi nel dare spazio..ovvero un mix per nulla facile da realizzare. In alcuni casi, specie a partire dall’adolescenza, motivo psicologico tipico della bugia è il bisogno di nascondere parti di sé; in questo caso essa viene utilizzata per proteggere un segreto, spesso un Sé ancora troppo insicuro per mostrarsi in pubblico. La parte di Sé che si sceglie di nascondere può essere di volta in volta diversa: la propria pochezza e dipendenza infantile, o all’opposto, la nuova identità, il corpo e la mente che crescono. E’ caratteristica dei maschi l’uso della bugia come esagerazione delle proprie qualità; non a caso questa motivazione psicologica della bugia è diffusa nella prima parte dell’adolescenza, quando a una vaga sensazione di potenza in fieri, non si accompagna ancora la percezione di competenze in grado di tradurla in atto. Per le femmine mentire può essere più facilmente connesso ad un clima relazionale di confidenze e segreti giurati e poi traditi, ad un gioco di rilevazioni e nascondimenti. Questi diversi stili rimandano ad un differente rapporto con l’ideale di ruolo sessuale, con un immagine del Sé sessuale maschile più esibita ed un immagine del Sé femminile più giocata sulla ritrosia, sul nascondere e rivelare. Ci sono ragazzi che mentono solo in uno specifico contesto relazionale, in famiglia o a scuola, con gli amici o nei rapporti sentimentali. In questi casi sarà un aspetto specifico del Sé ad essere nascosto ad un determinato interlocutore. L’uso della bugia in adolescenza può dunque indicare una difficoltà di integrazione dei diversi aspetti di Sé, in una fase evolutiva in cui i mondi relazionali non sono ancora integrati tra loro. In questo caso mentire è una esigenza fisiologica di carattere difensivo, finalizzata a proteggere aspetti di Sé ancora molto fragili; l’uso della bugia contribuisce infatti alla costruzione di uno spazio privato del Sé. Saper mentire è da questo punto di vista un’espressione iniziale della capacità di tenere le cose per sé, di tollerare, di avere uno spazio privato, segreto, non condiviso con altri. Un esempio è la storia di Henri Potter, dove il vivere in mondi paralleli, un po’ magici, permette di meglio esprimere i vari aspetti del Sé e di integrarli con maggiore chiarezza. Un adolescente che non è in grado di sottrarsi allo sguardo dei genitori e chiede di essere approvato in ogni suo comportamento, anche trasgressivo, segnala, con il bisogno di condividere ogni esperienza emotiva e comportamentale, la difficoltà a rendersi autonomo. In questo senso la confidenza che alcuni genitori, in genere le madri, pretendono dai figli e soprattutto dalle figlie, sulla loro vita sentimentale e sessuale, e che qualche volta vantano di ottenere – “Guardi, ne sono certa, mia figlia mi racconta proprio tutto, sono io la sua migliore amica…” – rappresenta una violazione del nuovo Sé che va costruendosi e che si definisce alzando pareti divisorie fra la propria vita emotiva e quella dei genitori. Per concludere vorremmo soffermarci sul ruolo positivo della bugia negli adulti. Alle volte nascondere la verità a noi stessi può aiutarci ad affrontare meglio le situazioni problematiche. Chiameremmo “autoinganno terapeutico” quella abilità di un soggetto a costruirsi visioni della realtà che lo conducano a cambiare le sue disposizioni e reazioni disfunzionali. Una strategia che illusoriamente crediamo ci aiuta a vivere meglio si basa sul fatto che se ad un individuo per esempio piace pensare che un evento è vero può ripeterselo nella mente, scriverlo e citarlo ripetutamente con formulazioni diverse, sino a persuadere altri di ciò di cui vuole persuadere sé stesso. Se riuscirà ad ottenere tale scopo, quello della persuasione altrui, avrà costruito una credenza stabile nella sua mente, ma dovrà poi affrontare lo sforzo continuo di tenere in piedi un castello che può crollare da un momento all’altro. Nulla paga di più della chiarezza, senza per questo dover rivelare i propri più profondi e intimi pensieri. February 25 mio compleannoOGGI 25 FEBBRAIO SONO ARRIVATI I 27 ANNI!!!!!!
MA SONO SEMPRE GIOVANE!!!!! ![]() MySpace Layouts & MySpace Graphics February 14 EUROPE UNPLUGGEDNuovo album degli europe in unplugged....tutto in
acustico e semi acustico con aggiunta di violini.....
ecco alcune canzoni...PS da non perdere....
hero....
dreamer.....
the final countdown
love to love
wish you were here
got to have faith
February 03 LA STORIA DELLO SNOWBOARD
C'era una volta…Le favole iniziano tutte così, no? E quella che sto' per raccontarvi ha tutto per essere definita una bella favola.... LE 10 REGOLE DELLO SNOWBOARD1. RISPETTO DEGLI ALTRI .................................................................................................................................................................................. 2. PADRONANZA DELLA VELOCITÀ E COMPORTAMENTO .................................................................................................................................................................................. 3. SCELTA DELLA DIREZIONE Lo sci e lo snowboard sono sport di libera evoluzione dove ciascuno si esprime a suo piacimento, purché nel rispetto di queste regole, in rapporto con le personali capacità, la preparazione fisica e le condizioni generali dell'ambiente. Lo sciatore o lo snowboarder che è davanti ha sempre la precedenza. Se dietro e sulla stessa direzione di marcia di altro sciatore o snowboarder, deve mantenere una distanza sufficiente in modo da consentire a chi lo precede di potersi muovere liberamente. .................................................................................................................................................................................. 4. SORPASSO IN PISTA .................................................................................................................................................................................. 5. ATTRAVERSAMENTI E INCROCI .................................................................................................................................................................................. 6. SOSTA SULLA PISTA .................................................................................................................................................................................. 7. SALITA E DISCESA LUNGO UNA PISTA DI SCI .................................................................................................................................................................................. 8. RISPETTO DELLA SEGNALETICA SULLE PISTE .................................................................................................................................................................................. 9. ASSISTENZA .................................................................................................................................................................................. 10. IDENTIFICAZIONE .................................................................................................................................................................................. December 18 STORIA DEL PRESEPE![]() Innanzitutto il significato della parola "presepe" è "mangiatoia" e per anonomasia indica la greppia che fu usata come culla per Gesù Bambino, in quanto Maria e Giuseppe non avevano trovato alloggio in nessuna locanda. Le fonti storiche del presepe sono i Vangeli di Matteo e Luca: sono raccontatae la nascita di Gesù, l'annuncio ai pastori e l'arrivo dei Re Magi. I Vangeli apocrifi arricchirono di particolari la narrazione della Natività ed infine Origene, nel III secolo, aggiunse la presenza del bue e dell'asinello all'interno della stalla. Questi sono i primi scenari che si hanno della Natività e dell'Epifania. Secondo la tradizione fu San Francesco ad ideare il presepe: la versione più attendibile è invece quella che vede il presepe come il risultato di connubio tra tradizioni, costumi e rappresentazioni sacre all'interno dei luoghi di culto. Storicamente fu Papa Onofrio IVnel 1283 a commissionare la realizzazione del primo presepe: il realizzatore fu Arnolfo di Cambio. Di questa splendida opera rimangono oggi solo cinque statuette. Fu però il XVIII secolo ad essere il periodo in cui il presepe ebbe un ruolo fondamentale: Napoli in quelk periodo era capitale del Regno Unito e centro di cultura, arte, filosofia, economia. Nonostante l'illuminismo dilagante, a Napoli emerse l'arte del Presepe: la sua rappresentazione si è però molto laicizzata e vede la presenza di personaggi estranei alla scena sacra. I presepi di oggi si ispirano molto all atendenza settecentesca: ci sono spesso infatti personaggi esterni come pastori e fabbri e ci si dedica anche alla cura di particolari quali laghetti, effetti di luce ede accessori. Nel corso del Novecento, a causa della presenza di orribili conflitti, l'attenzione per il presepe era molto diminuita. Negli ultimi tempi invece il presepe è stato riscoperto e rivalutato: è infatti divenuto di grande interesse per hobbysti, artigiani, collezionisti. Consigli su come realizzare il vostro presepe Vi consigliamo di acquistare le statuine in plastica, luci di natale semplici, casette del presepio, la carte stellata, sughero, e qualche piccolo specchio o della stagnola per realizzare dei laghetti. Il resto del materiale occorrente potete reperirlo da soli: servirà un pò di muschio, dei sassi, cortecce, pezzi di legno, delle scatole di scarpe. Con i pezzi di legno si può realizzare la capanna (oppure se non avete tempo potete acquistarla già pronta). Se avete poco spazio cercate di sviluppare il vostro presepio in verticale: realizzate dei ripiani che fungeranno da montagne e sopra disponetevi delle piccole casette. - L'ideale è di disporre di un tavolo e di posizionarlo vicino ad un muro. Sul muro dietro il tavolo attaccare la carta stellata con delle puntine. - Mettere la capanna al centro del lato del tavolo vicino al muro, opprure in angolo del atvolo per fare una scena più raccolta. Dietro la capanna e anche di lato disporre le scatole di scarpe ricoperte con della carta speciale (si compra in cartoleria) molto stropicciata. - Disponete le casette sia vicino alla capanna che sulle montagne (vi consigliamo di mettere le casette più piccole dietro in modo da dare un pò di prospettiva). Inserire nelle casette le luci di natale (quelle semplici, senza portalampadine) e cercare di nascondere il filo ricoprendolo con sughero e muschio. - Procedere con la disposizione delle stauine: quelle più grandi davanti e quelle più piccole dietro (sempre per la prospettiva). Le statuine più piccole vanno messe sulle montagne: i pastori, le pecorelle, e gli altripersonaggi vanno distribuiti in modo uniforme. Mettere l'angelo sopra la capanna e disporre i Re Magi prima lontano dalla Capanna e poi sempre più vicino mano a mano che si avvicina l'Epifania. Per terminare potete mettere una bella stella cometa dorata oppure realizzarla con le fibre ottiche. - Se volete potete mettere un laghetto inserendo usando uno specchio e se volete mettere un pò di neve, vanno bene la farina oppure del talco. - Gesù Bambino andarà messo nella culla solo la Notte di Natale. December 07 amiciziaQuesta vorrei davvero che fosse una pagina particolare che tratta sicuramente uno dei temi più belli della vita, quello dell' Amicizia che racchiude l'essenza di mille parole ed esprime in pieno quello che è nel cuore di ognuno di noi.
Credo che ognuno di noi nella vita abbia avuto qualcosa di talmente grande da associare a questo sentimento che pure se a volte ci regala immense delusioni è anche in grado di donarti infiniti attimi di gioia ed io insieme a voi vorrei condividere pensieri e riflessioni su quanto di più bello possa esistere nel mistero della vita: L'amicizia il Natale![]() Alfabeto Natalizio A
December 03 natale capodannoecco che si avvicina sempre più il Natale e capodanno...e ancora nessun progetto...bohh....chi sà....
November 12 strano ma bello!!!ad una persona a me molto cara...simpaticissima...bella...sorridente...
LA MIA SEMPIETTA!!!!
November 06 pozione magicaFAteLO . November 04 capodanno
si sta avvicinando capodanno e non so ancora cosa fare.... mi sà tanto che resterò a casa... (meglio soli che mal accompagnati) |
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