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MATTEO

benvenuti nel mio blog... ciao!!!

CIAO A TUTTI SE VOLETE LASCIARE UN COMMENTO OPPURE SCRIVERMI

 QUALSIASI COSA FATELO PURE IN QUESTO SPAZIO APPOSITO!!!! GRAZIE!!!

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sandrawrote:
ciao spero passerai a trovarmi ti stiamo aspettandooooooo  
Apr. 10
grazie x have lasciato una traccia di te sul mio blog......il vidio carino nn propio il mio genere di musica ma va bn cosi!!!!!!!!! un kissLinguaccia
Nov. 19
Ciao Mr!!!!!!!!!Appena ti capita l'occasione vieni a farmi un saluto.....
DACCORDO!!!!!!!!! SorrisoSorrisoSorriso
Aug. 21
Christinawrote:
HI MATTEO!
I WISH YOU A WONDERFUL
WEEKEND
BACI
CHRISTINE
 

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Aug. 2
Irinawrote:
ciao!:)
July 22
Image and video hosting by TinyPic
 
LaMigliorChatDitalia
July 4
ciao! complimenti bel blog! mi farebbe piacere se tu passassi da me...grazie in anticipo! ciao un bacio!
May 15

Photobucket

ciao!!!matteo molto bello il tuo blogg... firma il mio guest book graziie!!!!

May 1
Apr. 17
Monicawrote:
CIAO, COME VANNO LE COSE DA QUESTE PARTI?
UN BACIO GRANDE CIAO ALLA PROSSIMA Linguaccia
Apr. 10
Apr. 10
Grazie per il commento...
complimenti per lo space....
bacioooooo
Apr. 9
Annawrote:
Grazie per essere ritornato nel mio blogghino.. passa pure quando ti va!
ciauz
Mar. 26
Annawrote:
Mar. 26
cristianawrote:
Grazie di essere passato ricambio con tutto il cuore gli auguri...non mangiare troppa cioccolata!!!
Mar. 22
Mara New007wrote:
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Mar. 22
Monicawrote:
CIAOOOO
AnimoticonSONO RIPASSATA E TI LASCIO UN SALUTO UNBACIO A PRESTO Linguaccia
Mar. 21
Mar. 18
0089:Ciao Matteo
Buona gg anche a te!
00249
Mar. 12
Mara New007wrote:

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Mar. 9
Kris n.p.wrote:
ciao, passavo da queste parti e ho pensato di lasciarti un salutino.... davvero carino il tuo blog, non manca niente e poi c'è il video di always che è straordinariamente magnifico...
passa a trovarmi se ti va... un enorme bacio, notte, Kris.
Mar. 6
. .wrote:
Ciao! Grazie x il commento, ricambio! Ciao!Sorriso
Feb. 26
ciao bello...
Feb. 23
ciao... ricambio i saluti... bacini
Feb. 12
swrote:
Ciao zolletta di zucchero..hihi..
come te la spassi???
Sento la tua mancanza,la mancanza del mio amichettooo...licenziati!!!!
Fatti sentire al più presto,un bacio e ricorda che ti voglio benissimo!
Feb. 11

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April 07

cosa dire? ...................

  
March 25

kitsurf

STA PER ARRIVARE IL TEMPO DELL...........
 
March 23

BUONA PASQUA

AUGURO A TUTTI QUANTI UNA BUONA PASQUA E A LORO LA FELICITA'!!!!!!!!!!!
 
March 21

bugia!!!!

 basta una piccola bugia per deludere.....

Il valore positivo della bugia

 

Mentire è un comportamento diffuso, tipicamente umano, non è tipico dell’adolescenza, né necessariamente un indice di psicopatologia; di solito viene valutato infatti da un punto di vista etico più che psicopatologico. Non appena i bambini sono in grado di utilizzare il linguaggio con sufficiente competenza sperimentano la possibilità di affermare a parole una verità del desiderio e del sentimento diversa da quella oggettiva. E’ noto che i bambini non hanno la stessa proprietà di linguaggio degli adulti, per cui spesso gli adulti chiamano bugia ciò che per il bambino è espressione di paure, di bisogno di rassicurazione o di percezione inesatta della realtà. Si può parlare di bugia quando si nota l’intenzione di “barare”, e comporta un certo livello di sviluppo. Nei bambini avviene come messa alla prova per misurare poi la reazione degli adulti al suo comportamento. Nel crescere assume anche altri significati. Le motivazioni alla base del mentire possono essere diverse: alcune bugie servono a nascondere, altre ad esibire, vi sono bugie pubbliche e bugie private. Ogni età e ciascuno dei due sessi ha le proprie bugie tipiche. Qualche volta la bugia si identifica con la disobbedienza: se obbedienza è fare ciò che viene richiesto, comportamento apprezzato e desiderato dai genitori,  requisito necessario per una buona interazione con il bambino, la mancanza di obbedienza non è necessariamente  un dato negativo. La capacità di “mentire” può essere considerata  una conquista cognitiva attraverso la quale il bambino cerca la sua posizione e indipendenza  nel contesto familiare. Questo esercizio permette di sviluppare un proprio pensiero, ma anche le abilità e le strategie sociali, che lo aiuteranno ad esprimere la sua autonomia in modi socialmente accettabili. Dal punto di vista dello sviluppo ciò che ci preme segnalare è il passaggio dal raccontare la semplice bugia all’esibire abilità più complesse quali la capacità di contrattare  e  di negoziare. Decisamente significativo su tale svolta l’atteggiamento delle figure educative, dai genitori agli insegnanti, che devono essere fermi sul limite, chiari sul valore e sulla leicità delle varie condotte, supportivi nel dare spazio..ovvero un mix per nulla facile da realizzare. In alcuni casi, specie a partire dall’adolescenza, motivo psicologico tipico della bugia è il bisogno di nascondere parti di sé;  in questo caso essa viene utilizzata per proteggere un segreto, spesso un Sé ancora troppo insicuro per mostrarsi in pubblico. La parte di Sé che si sceglie di nascondere può essere di volta in volta diversa: la propria pochezza e dipendenza infantile, o all’opposto, la nuova identità, il corpo e la mente che crescono. E’ caratteristica dei maschi l’uso della bugia come esagerazione delle proprie qualità; non a caso questa motivazione psicologica della bugia è diffusa nella prima parte dell’adolescenza, quando a una vaga sensazione di potenza in fieri, non si accompagna ancora la percezione di competenze in grado di tradurla in atto. Per le femmine mentire può essere più facilmente connesso ad un clima relazionale di confidenze e segreti giurati e poi traditi, ad un gioco di rilevazioni e nascondimenti. Questi diversi stili rimandano ad un differente rapporto con l’ideale di ruolo sessuale, con un immagine del Sé sessuale maschile più esibita ed un immagine del Sé femminile più giocata sulla ritrosia, sul nascondere e rivelare. Ci sono ragazzi che mentono solo in uno specifico contesto relazionale, in famiglia o a scuola, con gli amici o nei rapporti sentimentali. In questi casi sarà un aspetto specifico del Sé ad essere nascosto ad un determinato interlocutore. L’uso della bugia in adolescenza può dunque indicare una difficoltà di integrazione dei diversi aspetti di Sé, in una fase evolutiva in cui i mondi relazionali non sono ancora integrati tra loro. In questo caso mentire è una esigenza fisiologica di carattere difensivo, finalizzata a proteggere aspetti di Sé ancora molto fragili; l’uso della bugia contribuisce infatti alla costruzione di uno spazio privato del Sé. Saper mentire è da questo punto di vista un’espressione iniziale della capacità di tenere le cose per sé, di tollerare, di avere uno spazio privato, segreto, non condiviso con altri. Un esempio è la storia di Henri Potter, dove il vivere in mondi paralleli, un po’ magici, permette di meglio esprimere i vari aspetti del Sé e di integrarli con maggiore chiarezza. Un adolescente che non è in grado di sottrarsi allo sguardo dei genitori e chiede di essere approvato in ogni suo comportamento, anche trasgressivo, segnala, con il bisogno di condividere ogni esperienza emotiva e comportamentale, la difficoltà a rendersi autonomo. In questo senso la confidenza che alcuni genitori, in genere le madri, pretendono dai figli e soprattutto dalle figlie, sulla loro vita sentimentale e sessuale, e che qualche volta vantano di ottenere – “Guardi, ne sono certa, mia figlia mi racconta proprio tutto, sono io la sua migliore amica…” – rappresenta una violazione del nuovo Sé che va costruendosi e che si definisce alzando pareti divisorie fra la propria vita emotiva e quella dei genitori. Per concludere vorremmo soffermarci sul ruolo positivo della bugia negli adulti. Alle volte nascondere la verità a noi stessi può aiutarci ad affrontare meglio le situazioni problematiche. Chiameremmo “autoinganno terapeutico” quella abilità di un soggetto a costruirsi visioni della realtà che lo conducano a cambiare le sue disposizioni e reazioni disfunzionali. Una strategia che illusoriamente crediamo ci aiuta a vivere meglio si basa sul fatto che se ad un individuo per esempio piace pensare che un evento è vero può ripeterselo nella mente, scriverlo e citarlo ripetutamente con formulazioni diverse, sino a persuadere altri di ciò di cui vuole persuadere sé stesso. Se riuscirà ad ottenere tale scopo, quello della persuasione altrui, avrà costruito una credenza stabile nella sua mente, ma dovrà poi affrontare lo sforzo continuo di tenere in piedi un castello che può crollare da un momento all’altro. Nulla paga di più della chiarezza, senza per questo dover rivelare i propri più profondi e intimi pensieri. 

March 16

bei ricordi!!!!!!!

 
COCAL
 
 
February 25

mio compleanno

OGGI 25 FEBBRAIO SONO ARRIVATI I 27 ANNI!!!!!!
MA SONO SEMPRE GIOVANE!!!!!A bocca aperta
 Cool Graphics at RevolutionMySpace.com
MySpace Layouts & MySpace Graphics
February 14

EUROPE UNPLUGGED

Nuovo album degli europe in unplugged....tutto in
acustico e semi acustico con aggiunta di violini.....
ecco alcune canzoni...PS da non perdere....
 
hero....
 

 

dreamer.....

 

the final countdown

 

 

love to love

 

 

wish you were here

 

 

 got to have faith

  

February 03

LA STORIA DELLO SNOWBOARD

 

C'era una volta…Le favole iniziano tutte così, no? E quella che sto' per raccontarvi ha tutto per essere definita una bella favola....

La storia inizia pressappoco negli anni '20, quando qualcuno da qualche parte sulle Alpi provò a salire per la prima volta su una sorta di tavola, e, mantenendosi a malapena in equilibrio, riuscì ad arrivare a valle. Purtroppo per questo qualcuno, non ci sono testimoni di questo primo esperimento, e quindi è rimasta solo la credenza popolare a fare arrivare ai giorni nostri questa voce più o meno veritiera.

La storia "ufficiale" invece racconta che tutto è nato negli Stati Uniti, in Michigan. Era il 1963 quando il signor Sherman Popper, per intrattenere in qualche modo i figli, incollò due sci con l'idea di riprodurre qualcosa di simile a un mono-sci, che poteva, con il tempo, guadagnare in popolarità grazie all'aiuto di qualche audace sciatore. Ma il sig. Popper notò che i propri figli non stavano con i piedi sugli sci, ma presero una posizione simile a quella attuale, definendola "più comoda". Questa posizione fece immediatamente venire alla mente l'idea di un rider sopra una tavola da surf e così il nuovo modello venne battezzato "Snurfer". In pratica era una tavola da surf con dei bordi metallici e con attacchi "speciali". 

In breve tempo lo Snurfer raggiunse una popolarità inaspettata; così il Sig. Popper registrò il nome della propria invenzione e vendette il copyright alla Brunswick company che iniziò a produrre in massa lo Snurfer. La tavola-patatina (definita letteralmente "chip-board") invase gli Stati Uniti; una di queste, finì nelle mani di Jack Burton Carpenter, allora 14enne, che iniziò sulla tavola un lavoro continuo, con l'idea di performarla sempre più. Burton, che amava il mondo del surf, iniziò la produzione di snow surfboards nel 1977. Le novità sostanziali che apportò furono: modelli più stretti, costruiti in laminato d'acero, con degli attacchi regolabili in gomma e una superficie anti-slittamento.

Un ingegnere newyorkese, Mr. Milovitch, ispirandosi alla tavola da onda, creò nuovi prototipi di snowboard e registrò le proprie invenzioni sotto il nome di “Winterstick”. All'inizio, le tavole del sig. Milovitch erano costruite con un legno trattato con una resina speciale, ma risultarono troppo fragili e così corse ai ripari, inserendo all'interno una miscela schiumosa a base di fibra di vetro. Sfortunatamente per lui, però, il costo di queste tavole risultò troppo alto per convincere la massa di snowboarders a scommettere su questa nuova invenzione.

Il primo pioniere nella produzione di snowboard fu Tom Sims; avvantaggiato rispetto agli altri perchè già affermato costruttore di skateboard e surfboard, Sims iniziò la produzione di Ski-boardes: una tavola di plastica stampata sulla base dello skateboard. In seguito, Sims iniziò a produrre le proprie tavole in fibra di vetro, molto simili al Winterstick, eccetto una "pinna" centrale in alluminio flessibile. Anche questa nuova idea fallì; così ricominciò a costruire tavole sperimentando sul legno e i laminati. Per la forma, Sims prese ispirazione dal monosci, ma iniziò a modellarlo con delle piccole incurvature; gli attacchi erano in gomma, con doppio strappo e vennero denominati Leash. La produzione di questi nuovi modelli infiammò Jack Burton che accusò Sims di copiare le proprie tavole. 

Grazie a queste tavole, Sims vinse il primo world championship disputatosi in Colorado nella primavera del 1981. Come spesso accade, il successo nelle gare porta al successo economico. Lo snowboard conquistò la massa. 

Alla lunga, i modelli nati negli anni 80 risultarono troppo duri e troppo resistenti alla flessione; anche la posizione dei piedi risultò sbagliata: troppo indietro.

A dire la verità, ci fu qualcun'altro che negli anni '70 dimostrò di capirci qualcosa di snowboard:Robert C. Weber. Disegnatore americano, Weber fu tanto bravo quanto sfortunato. I suoi disegni, datati 1973, anticipavano nei minimi particolari quelle che diventarono negli anni '90 le soluzioni definitive nella costruzione delle tavole. Aveva l'idea esatta sulle sciancrature, sulla distribuzione del peso, sulla posizione e l'angolazione dei piedi. I disegni di Weber anticipavano i tempi di circa 20 anni, ma queste fantastiche intuizioni vennero sprecate perchè non trovò finanziamenti per mettere il tutto in pratica. Un vero peccato, perchè se le cose fossero andate diversamente, chissà cosa sarebbe diventato lo snowboard ai giorni nostri .... 

Chi fece una vera e propria fortuna con lo snowboard furono Sims e Burton che, dopo l'iniziale attrito, invasero in coppia il mercato europeo; nelle stazioni invernali francesi, in pochissimo tempo, le tavole divennero sempre più popolari.

I costruttori americani iniziarono a far costruire i propri modelli dalle più importanti industrie europee del settore; queste, fornite delle più avanzate tecnologie, contribuirono ad aumentare il livello tecnico nella costruzione delle tavole da snowboard.

Come per lo sci alpino, gli europei, grazie al loro grande entusiasmo, hanno dato una grandissima mano nel far aumentare di popolarità questo bellissimo sport; inoltre, grazie alla continua pratica, sono diventati dei riders tecnicamente sopraffini. A sottilineare tutto questo, è lo straordinario numero di atleti che si vedono nelle varie competizioni.

Il francese Bruno Gouvy è stato il primo a scendere dalla parete ovest dell'Eiter, da quella est del Cervino e dall'Everest; infine, per i colori di casa nostra, si riconosce al torinese Bob Sorgente l'essere stato il primo a portare lo snowboard in Italia. 

Oggi possiamo dichiarare che gli snowboarder in Italia sono circa 300.000. Il mercato italiano vende all'anno circa 30.000 tavole. Lo snowboard sta diventando un vero business; questi numeri sono destinati a crescere grazie all'entusiasmo portato dai ragazzi sempre più giovani. 

Siamo partiti dai primi rudimentali esperimenti di Mr. Popper per arrivare agli ultimi prodotti tecnologicamente super-avanzati. E il bello è che non riusciamo ancora ad immaginare come lo snowboard evolverà nel corso del ventunesimo secolo, il secolo delle grandi scoperte tecnologiche !!! 

LE 10 REGOLE DELLO SNOWBOARD

1. RISPETTO DEGLI ALTRI
Ogni sciatore o snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere mai in pericolo l'incolumità degli altri. Sciatori e snoboarders sono responsabili non solo del loro comportamento in pista ma anche delle loro attrezzature, e dei loro eventuali difetti, anche se nuove e d'avanguardia.

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2. PADRONANZA DELLA VELOCITÀ E COMPORTAMENTO
Ogni sciatore o snowboarder deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alle proprie capacità nonché alle condizioni del terreno, della neve, del tempo e del traffico sulle piste. Gli incidenti sono spesso causati dalla velocità eccessiva, che provoca perdita di controllo e limita la visuale. Sciatori e snowboarders debbono essere in grado di fare le loro evoluzioni senza intralciare gli altri. Debbono anche essere in grado di fermarsi in qualsiasi momento.
In zone affollate e di ridotta visibilità, soprattutto ad inizio, fine pista e nelle aree di partenza degli impianti, debbono muoversi lentamente e nelle zone laterali.

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3. SCELTA DELLA DIREZIONE
Lo sciatore o lo snowboarder a monte, essendo in posizione dominante hanno possibilità di scelta del percorso. Sono quindi obbligati a tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore o lo snowboarder a valle. 

Lo sci e lo snowboard sono sport di libera evoluzione dove ciascuno si esprime a suo piacimento, purché nel rispetto di queste regole, in rapporto con le personali capacità, la preparazione fisica e le condizioni generali dell'ambiente. Lo sciatore o lo snowboarder che è davanti ha sempre la precedenza. Se dietro e sulla stessa direzione di marcia di altro sciatore o snowboarder, deve mantenere una distanza sufficiente in modo da consentire a chi lo precede di potersi muovere liberamente.

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4. SORPASSO IN PISTA
Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a distanza tale da consentire le evoluzioni e i movimenti volontari e involontari dello sciatore o dello snowboarder sorpassato. Lo sciatore o lo snowboarder che effettua un sorpasso è responsabile della sua manovra, e deve effettuarla in modo da non causare nessuna difficoltà a chi sta superando. Questa responsabilità è tale per l'intero arco della manovra e vale anche per il sorpasso di sciatore o snowboarder eventualmente fermo sulla pista.

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5. ATTRAVERSAMENTI E INCROCI
Lo sciatore o snowboarder che si immette o attraversa una pista o un terreno di esercitazione o allenamento, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Comportamento analogo lo sciatore deve osservare dopo ogni sosta. Entrare in pista o ripartire dopo essersi fermati è situazione che causa spesso incidenti. Sono operazioni da effettuare con molta attenzione per evitare di provocare incidenti e arrecare danno a sé e agli altri. Quando lo sciatore o lo snowboarder si muove lentamente deve fare sempre molta attenzione a quelli più veloci che lo seguono o lo precedono. Lo sci "carving" e lo snowboard permettono di curvare risalendo verso l'alto, in direzione opposta a chi scende. Per effettuare tali manovre è assolutamente necessario fare molta attenzione per un arrecare danno a sé e agli altri.

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6. SOSTA SULLA PISTA
Fatte salve circostanze di assoluta necessità sciatore e snowboarder devono evitare di fermarsi in mezzo alla pista, nei passaggi obbligati o dove manca buona e ampia visibilità. In caso di caduta debbono sgomberare velocemente la pista, cercando di raggiungere un bordo della stessa nel più breve tempo possibile. Se non si è su una pista decisamente molto larga, le soste vanno effettuate sempre, ed esclusivamente, lungo uno dei due bordi pista. Mai fermarsi in posti dove la pista è molto stretta, dove il controllo visivo della pista è complessivamente limitato, oppure dove si rischia di non essere visti da chi sta scendendo.

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7. SALITA E DISCESA LUNGO UNA PISTA DI SCI
Sciatore o snowboarder che risalgono una pista debbono procedere rigorosamente lungo i bordi della stessa. Analogo comportamento debbono osservare scendendo o salendo a piedi. Procedere in senso inverso alla direzione normale della discesa presenta situazioni e ostacoli imprevedibili e impossibili da avvertire e valutare prontamente. Per sciatori e snowboarders sono molto pericolose eventuali impronte profonde di chi risale a piedi lungo una pista.

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8. RISPETTO DELLA SEGNALETICA SULLE PISTE
Sciatori e snowboarders sono tenuti al massimo rispetto della segnaletica e delle indicazioni esposte sulle piste da sci. I vari gradi di difficoltà delle piste sono indicati, in ordine decrescente, con i colori "nero", "rosso", "blu" e "verde". Sciatore e snowboarders possono liberamente scegliere la pista che preferiscono. Sulle piste vi sono segnali di direzione e indicazioni di pericolo, rallentamento, passaggio stretto, chiusura, o altro, che debbono essere scrupolosamente e rigorosamente rispettati. Sono installati nell'interesse di tutti, per evitare incidenti a sciatori e snowboarders.

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9. ASSISTENZA
In caso di incidente chiunque deve prestarsi al soccorso. Prestare assistenza è un dovere morale che impegna ogni sportivo. Anche se in pista non esiste obbligo legale (c'è un servizio organizzato per il pronto intervento) è necessario impegnarsi, secondo le capacità individuali, per prestare le prime cure, chiamare il pronto intervento, attivarsi per delimitare la zona dove c'è l'incidentato e per segnalare la presenza di uno o più infortunati a chi sta scendendo in pista. La Federazione Internazionale auspica il perseguimento penale - analogo al mancato soccorso in occasione di incidente stradale - per chi si sottrae a quest'obbligo, nei Paesi dove la legislazione già non lo preveda.

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10. IDENTIFICAZIONE
Chiunque, sciatore o snowboarder, sia coinvolto in un incidente in pista, avendo o non avendo responsabilità oppure ne sia stato testimone, è tenuto a fornire le proprie generalità. La relazione di eventuali testimoni è di grande e determinante importanza per la stesura di un corretto rapporto sull'incidente. Ogni sportivo deve avvertire quest'obbligo morale e onesto in forma imperativa. Il rapporto del servizio di pronto intervento e soccorso, assieme al supporto delle testimonianze e quello eventuale di fotografie e riprese videofilmate, può essere di grande aiuto per la determinazione delle eventuali responsabilità civili e penali.

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January 01

Il mio guest!

 
December 26

troppo bello.......

  
December 23

a capodanno

Il 29 partenza senza meta.....verso l austria.....
 
December 18

STORIA DEL PRESEPE


Innanzitutto il significato della parola "presepe" è "mangiatoia" e per anonomasia indica la greppia che fu usata come culla per Gesù Bambino, in quanto Maria e Giuseppe non avevano trovato alloggio in nessuna locanda.
Le fonti storiche del presepe sono i Vangeli di Matteo e Luca: sono raccontatae la nascita di Gesù, l'annuncio ai pastori e l'arrivo dei Re Magi. I Vangeli apocrifi arricchirono di particolari la narrazione della Natività ed infine Origene, nel III secolo, aggiunse la presenza del bue e dell'asinello all'interno della stalla. Questi sono i primi scenari che si hanno della Natività e dell'Epifania.
Secondo la tradizione fu San Francesco ad ideare il presepe: la versione più attendibile è invece quella che vede il presepe come il risultato di connubio tra tradizioni, costumi e rappresentazioni sacre all'interno dei luoghi di culto.
Storicamente fu Papa Onofrio IVnel 1283 a commissionare la realizzazione del primo presepe: il realizzatore fu Arnolfo di Cambio. Di questa splendida opera rimangono oggi solo cinque statuette. Fu però il XVIII secolo ad essere il periodo in cui il presepe ebbe un ruolo fondamentale: Napoli in quelk periodo era capitale del Regno Unito e centro di cultura, arte, filosofia, economia. Nonostante l'illuminismo dilagante, a Napoli emerse l'arte del Presepe: la sua rappresentazione si è però molto laicizzata e vede la presenza di personaggi estranei alla scena sacra.
I presepi di oggi si ispirano molto all atendenza settecentesca: ci sono spesso infatti personaggi esterni come pastori e fabbri e ci si dedica anche alla cura di particolari quali laghetti, effetti di luce ede accessori. Nel corso del Novecento, a causa della presenza di orribili conflitti, l'attenzione per il presepe era molto diminuita.
Negli ultimi tempi invece il presepe è stato riscoperto e rivalutato: è infatti divenuto di grande interesse per hobbysti, artigiani, collezionisti.

Consigli su come realizzare il vostro presepe
Vi consigliamo di acquistare le statuine in plastica, luci di natale semplici, casette del presepio, la carte stellata, sughero, e qualche piccolo specchio o della stagnola per realizzare dei laghetti. Il resto del materiale occorrente potete reperirlo da soli: servirà un pò di muschio, dei sassi, cortecce, pezzi di legno, delle scatole di scarpe. Con i pezzi di legno si può realizzare la capanna (oppure se non avete tempo potete acquistarla già pronta).
Se avete poco spazio cercate di sviluppare il vostro presepio in verticale: realizzate dei ripiani che fungeranno da montagne e sopra disponetevi delle piccole casette.
- L'ideale è di disporre di un tavolo e di posizionarlo vicino ad un muro. Sul muro dietro il tavolo attaccare la carta stellata con delle puntine.
- Mettere la capanna al centro del lato del tavolo vicino al muro, opprure in angolo del atvolo per fare una scena più raccolta. Dietro la capanna e anche di lato disporre le scatole di scarpe ricoperte con della carta speciale (si compra in cartoleria) molto stropicciata.
- Disponete le casette sia vicino alla capanna che sulle montagne (vi consigliamo di mettere le casette più piccole dietro in modo da dare un pò di prospettiva). Inserire nelle casette le luci di natale (quelle semplici, senza portalampadine) e cercare di nascondere il filo ricoprendolo con sughero e muschio.
- Procedere con la disposizione delle stauine: quelle più grandi davanti e quelle più piccole dietro (sempre per la prospettiva). Le statuine più piccole vanno messe sulle montagne: i pastori, le pecorelle, e gli altripersonaggi vanno distribuiti in modo uniforme. Mettere l'angelo sopra la capanna e disporre i Re Magi prima lontano dalla Capanna e poi sempre più vicino mano a mano che si avvicina l'Epifania. Per terminare potete mettere una bella stella cometa dorata oppure realizzarla con le fibre ottiche.
- Se volete potete mettere un laghetto inserendo usando uno specchio e se volete mettere un pò di neve, vanno bene la farina oppure del talco.
- Gesù Bambino andarà messo nella culla solo la Notte di Natale.
December 09

ahahahah.........

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December 07

amicizia

Questa vorrei davvero che fosse una pagina particolare che tratta sicuramente uno dei temi più belli della vita, quello dell' Amicizia che racchiude l'essenza di mille parole ed esprime in pieno quello che è nel cuore di ognuno di noi.

Credo che ognuno di noi nella vita abbia avuto qualcosa di talmente grande da associare a questo sentimento che pure se a volte ci regala immense delusioni è anche in grado di donarti infiniti attimi di gioia ed io insieme a voi vorrei condividere pensieri e riflessioni su quanto di più bello possa esistere nel mistero della vita: L'amicizia

il Natale

 

Alfabeto Natalizio

A
come Angelo
B
come Babbo Natale
C
come Cristo
D

danza degli Angeli
E
come Epifania
F
come Festa
G
come Grotta
H

come Harmonium
I
come Inno di Gloria
L
come Lode
M
come Mangiatoia
N
come Natale
o
come Osanna
P
come Pastori
Q
come Quiete
R
come Redentore
S
come Slitta
T
come Torrone
U
come c'era UNA volta...
V
come Vergine Maria
Z
come Zampogna

 

 
December 05

BUON NATALE......

un buon Natale a quelle persone che ne hanno più bisogno!!!!!!!!
 
December 03

natale capodanno

ecco che si avvicina sempre più il Natale e capodanno...e ancora nessun progetto...bohh....chi sà....

 

 

November 12

strano ma bello!!!

ad una persona a me molto cara...simpaticissima...bella...sorridente...
                             LA MIA SEMPIETTA!!!!
 
 
November 08

!!!!!

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November 06

pozione magica

FAteLO .
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(Segui le istruzioni!)

Glu, glu, glu, glu

Glu, gulp, glu, glu, glu


AAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Passo 1) Hai appena ingerito una pozione d'amore virtuale. L'effetto avrà

Luogo

In 15 secondi.

Tic

Tac

Tic

Tac

Tic

Passo 2) Mentre scorri la pagina pensa intensamente alla persona che vuoi


Far Innamorare...

15.....




14.....



13.....



12.....



11.....



10.....



9.....



8.....



7.....



6.....



5.....



4.....



3.....



2.....



1.....

STOP!!!!!

Da ora la pozione ha effetto!


!!!!!! SARAI AMATO !!!!!!

 

Ora ti trovi sotto l'effetto della POZIONE D'AMORE.

 Ricorda però che funzionerà Solo

 se farai COPIA E INCOLLA

 sul tuo blog

 e almeno 1 xsona lascerà

 1 commento.

November 05

UN SALUTO

   
November 04

capodanno

  

 

si sta avvicinando capodanno e non so ancora cosa fare.... mi sà tanto che resterò a casa... (meglio soli che mal accompagnati)

November 03

storia.....